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Tag Archive for: Roma

La street art cambia volto ai lotti popolari di Tor Marancia

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Photo Gallery dalla Repubblica Roma

Roma: immobili comunali all’asta per 308 milioni di euro

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I fondi ricavati saranno utilizzati per edilizia pubblica, spazi culturali e manutenzione urbana

Il Campidoglio metterà all’asta circa 600 immobili di proprietà comunale per incassare circa 308 milioni di euro da reinvestire in interventi di pubblica utilità. Read more →

Abusi edilizi che restano impuniti. Più di duecento i casi in centro – roma.repubblica.it

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Un fiume di abusi edilizi nel centro storico. Sono oltre 200 le coperture, le tettoie, i gazebo e gli allargamenti fuori legge. Scempi che in 78 casi invadono i palazzi vincolati, gli immobili storici e le facciate di pregio da via Giulia a via della Pace, da piazza di Spagna a piazza delle Coppelle, su altri 120 pende una richiesta di condono e altri 14 invece non vengono rimossi per mancato controllo da parte dei vigili o per mancanza di fondi del municipio I. “Certo è che negli ultimi tre anni gli abusi rimossi sono stati soltanto due, uno di questi era la terrazza abusiva di Lory Del Santo con vista sul Colosseo”, denuncia Nathalie Naim, consigliera del municipio I che ha elaborato un dettagliato report.

“Non si arriva mai, salvo rarissimi casi, alla demolizione. Un bilancio disastroso poiché a fronte di centinaia di abusi accertati solo due sono quelli demoliti in questi ultimi anni”, racconta la consigliera. I vigili accertano l’abuso, i tecnici del municipio scrivono una relazione e inviano al responsabile una determinazione dirigenziale di sospensione lavori. E entro 45 giorni deve essere emesso il provvedimento di demolizione. A questo punto le pratiche si bloccano per diversi motivi: c’è la mancata risposta della Soprintendenza nel caso di immobile vincolato che è l’unica a poter avviare la procedura che porta fino alla demolizione.

“Invece per consuetudine l’ufficio tecnico del municipio, nonostante la grave mancanza di personale e di fondi, si occupa anche di questi abusi però visto che la competenza spetta per legge alla Soprintendenza è tenuto prima di emettere un provvedimento di demolizione a chiederne l’autorizzazione  –  sottolinea Naim candidata nella lista civica con Marino al municipio I  –  Che però non arriva. Il risultato è che proprio gli immobili vincolati, quindi più preziosi e meritori di tutela sono quelli che possono essere deturpati impunemente con abusi edilizi che non vengono mai demoliti”. Ci sono casi su cui pende la richiesta di condono: sono 120 da via Frattina a via Mario dè Fiori, da via Condotti a via del Governo Vecchio, da via del Tritone a piazza di Pietra. Nel 25% degli abusi, le procedure avviate vengono bloccate dai ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato.

“Si arriva a sentenza dopo molti anni e a volte così si perde la traccia dell’abuso”, continua la consigliera. Quando poi si riescono a superare tutti gli ostacoli burocratici, la cronica mancanza di fondi del municipio I non permette di demolire l’abuso. “Ciò che emerge da questi dati è che il contrasto all’abusivismo edilizio in centro storico è totalmente fallimentare, nonostante vengano svolti tutti gli accertamenti e espletate le lunghe procedure amministrative, non si arriva mai alla demolizione  –  conclude Naim  –  Così da un lato vengono disperse enormi risorse della pubblica amministrazione e dall’altro la zona più pregiata della città, patrimonio Unesco, viene impunemente sfregiata da elevazioni, canne fumarie, scavi e abusi di ogni genere. La prossima amministrazione deve investire fondi per le demolizioni”.

Fonte [roma.repubblica.it]

Dal tempo antico alla città contemporanea L’architettura fa festa: aperti 170 luoghi – roma.corriere.it

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Che la festa cominci, sabato prossimo. E che continui fino al giorno dopo. Sarà la festa dell’Architettura. Tutta: da quella del tempo antico, celebre ma trascurata, ai resti della Roma medievale, alla città del Rinascimento e poi del Barocco, alla Roma del Settecento, sottovalutata, all’architettura ottocentesca, umbertina, fascista, del secondo Novecento fino alla città contemporanea col suo nuovissimo grattacielo Eurosky dell’Eur. Read more →

Teatro Marcello e Portico d’Ottavia nasce l’area monumentale – roma.repubblica.it

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223312613-1af59ec5-668a-4b95-a923-f804aa90fc5dVoluto da Cesare per oscurare la fama del vicino Teatro di Pompeo dell’acerrimo rivale, il Teatro di Marcello è oggi l’unico sopravvissuto dei tre teatri stabili antichi di Roma e si appresta ora a essere dato in concessione a privati, insieme a tutta l’area monumentale che lo ricomprende. A stabilirlo è una delibera di giunta del 7 marzo scorso, con relativo bando, finalizzata «a promuovere la valorizzazione dell’area, al momento non adeguatamente fruibile». Read more →

Ecco l’altro ghetto della città la scoperta arriva dopo 270 anni – roma.repubblica.it

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223724143-b85fcb75-7bdc-44a1-9779-41d27334353dRoma fino a tre secoli fa aveva due ghetti. Non soltanto quello che ancora esiste, istituito nel 1555 dalla bolla Cum nimis absurdum di Paolo IV quarant’anni dopo il più antico al mondo, nato a Venezia: nella Capitale ce n’era anche un secondo. Nei documenti dell’epoca era chiamato Ghettarello o Macelletto e il suo portone “dev’essere aperto e chiuso secondo gli orari del ghetto” com’è scritto nelle preziose carte custodite nei faldoni dell’archivio storico della Comunità ebraica. Read more →

Musei, castelli, aree archeologiche ecco il maxi-database interattivo – roma.repubblica.it

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E’ online il primo dataset open sui luoghi di maggiore interesse. Testi, immagini, video e ricostruzioni 3D per scoprire i tesori culturali del Lazio. Il portale propone sei circuiti culturali da esplorare e scoprire. Read more →

I disegni di Daniel Libeskind. Sguardo nel processo creativo dell’Archistar – paesesera.it

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Libeskind-WordTradeCenter_2_2003_57_2x76_2_inchiostro-su-carta_fullUn excursus poetico, anche se molto veloce, all’interno del processo creativo di uno degli architetti più importanti dei nostri tempi: Daniel Libeskind. La Ermanno Tedeschi Gallery mette in mostra 52 disegni, tra cui progetti, schizzi, acquerelli, idee, tutti accomunati dalla stessa tensione e da quella poesia che contraddistingue l’”archistar” polacca. Read more →

Il degrado delle Mura Aureliane. Dopo il 2007 nessun restauro – roma.repubblica.it

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IMG_3046Continuano a crollare pezzi delle Mura Aureliane a Porta San Lorenzo. E, intanto, i resti del 2007, quando un tratto si sbriciolò per la pioggia, l’incuria e il maltempo, giacciono ancora lì ricoperti dalle erbacce. Read more →

Stop all’Acquario di Roma, cantiere infinito, slitta l’inaugurazione di giugno – ilmessaggero.it

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20130314_acquario-roma-ROMA – La tartaruga caretta caretta dovrà aspettare chissà quanto prima di trovare un po’ di pace. Anche Giuseppe, Fabio e Andrea farebbero bene a cercare altrove per una prospettiva di lavoro. Sulla pagina Facebook di Sea Life Roma Aquarium continuano a chiedere se possono inviare i loro curricula. La risposta sta in poche immagini, quelle di un cantiere aperto due anni fa a ridosso del laghetto dell’Eur che anche oggi va a rilento.

Rinviata l’inaugurazione prevista a giugno. A gennaio dello scorso anno il progetto per la costruzione dell’Acquario di Roma venne presentato in Campidoglio: la data prevista per il completamento dell’opera era stata fissata nel giugno del 2013, ma è sufficiente dare uno sguardo ai cantieri per capire che quella data non potrà essere rispettata. «Il progetto dell’Acquario – aveva detto il sindaco Gianni Alemanno – ha uno dei nostri punti di forza, a livello turistico che deve far fare un ulteriore salto di qualita’ a Roma».

Circa ottanta milioni di euro la cifra totale di investimenti erogata al momento da istituti di credito e privati per realizzare l’Acquario di Roma. Una cifra astronomica. Qualche esempio? La stessa cifra è stata spesa in cinque anni dal comune di Udine per la realizzazione di opere pubbliche della città. Ottanta milioni, quanto è costato l’Imu ai vercellesi o quanto serve per salvare 40mila lavoratori in cassa integrazione in Puglia.

La cifra è stata stanziata per 40 milioni dalle banche, per 30 dai soci del progetto che prevede su 14mila metri quadri un parco acquatico di ultima generazione, aree congressuali, un’area museale, aree servizi commerciali, di ristorazione e parcheggio multipiano interrato.

L’acquario è attualmente in costruzione sotto il laghetto artificiale del quartiere Eur e si estenderà su una superficie di sale e ambienti sigillati, a tenuta stagna, in un involucro acrilico trasparente. Le 30 grandi vasche riempite con oltre un milione di litri d’acqua dovrebbero ospitare 5mila esemplari appartenenti a oltre 100 specie acquatiche provenienti da tutti i mari.

Nel 2006 i primi rilievi del terreno, poi l’apertura dei cantieri: oggi, ancora, un rinvio per l’apertura di quell’acquario che doveva essere il fulcro del II Polo turistico di Roma.

Secondo le stime iniziali il Sea Life avrebbe dovuto portare oltre 400 nuovi posti di lavoro, 600 posti auto, un milione di visitatori stimati all’anno per un investimento del valore di 80 milioni di euro (15 milioni solo per l’acquario Sea Life) e un indotto economico pari a 78 euro di Pil attivati per ogni presenza in più nel Lazio.

I lavori. Ad oggi mancherebbero circa quattro milioni di euro per portare a compimento la mastodontica opera mentre il cantiere va a rilento. «Il 95% delle opere è stato realizzato – assicura il presidente della società Marenostrum srl costruttrice dell’Acquario ingegner Domenico Ricciardi – abbiamo completato il parcheggio che attualmente viene usato dai residenti».

Ricciardi sottolinea la situazione di «crisi mondiale che si ripercuote anche su Roma e sugli investimenti da parte degli istituti di credito». E aggiunge: «Ci servirebbero altri 4 milioni di euro e in due, tre mesi l’opera sarebbe consegnata al pubblico, un’opera totalmente finanziata da privati che ringraziamo per l’attenzione data nella realizzazione di un’opera di interesse pubblico».

Ricciardi spiega che «si prevedono tre milioni di visitatori l’anno per una struttura che sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e della ricerca scientifica». Non si tratta di «un acquario tradizionale, ma di una cittadella della scienza che sarà il fulcro anche della ricerca grazie alla collaborazione con enti come l’Enea, il Cnr e il Campus Bio Medico».

C’è poi l’aspetto del lavoro: «Sono molte le prospettive di lavoro per i giovani, si parla di 400 persone fisse e poi tante altre». Ricciardi parla di «Sea Life, un acquario tradizionale e l’Expo, un’area dove si svilupperà, oltre alla parte dei servizi commerciali, l’area espositiva dedicata ai pesci robot, alla divulgazione dei progetti di educazione scientifica e ambientale, e l’Auditorium, dove verranno proiettati i filmati in 3D stereoscopico». Spazio poi a una sorta di ambulatorio dove verranno accolte tartarughe malate. Ma quando?

Fonte [ilmessaggero.it/roma/cronaca]