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Progettare la citta’ verde del futuro: la sfida di TreeCity – ingegneri.info

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14250_treecity_ingegneri_LProgettare la città verde del futuro per contrastare inquinamento e cambiamenti climatici. È questo l’obiettivo di TreeCity, un progetto di ricerca di interesse nazionale (Prin) appena finanziato dal Miur con 812.000 euro e coordinato dal Giacomo Lorenzini, professore di Patologia forestale urbana del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa.

“Nel 2050, il 70% della popolazione mondiale sarà classificata come ‘urbana’ – spiega Lorenzini -. Contestualmente, a causa del cambiamento climatico, i centri abitati saranno sempre più caldi, più aridi e più inquinati. Proprio per questo è importante selezionare alberi capaci di resistere allo stress ambientale e di garantire, al contempo, il sequestro e lo stoccaggio del carbonio atmosferico e di altri contaminanti aerodispersi, il miglioramento del microclima, la riduzione dei consumi energetici e dei relativi carichi inquinanti”.

La sfida di TreeCity riguarda infatti il miglioramento della salute e del benessere dell’uomo e da questo punto di vista la ricerca può svolgere un ruolo chiave nell’assicurare competenze e servizi ai decisori politici e ai pianificatori urbanistici futuri, con l’obiettivo di contrastare gli effetti del cambiamento globale. Oltre all’Ateneo pisano, il progetto, che si svilupperà nei prossimi tre anni, coinvolge sette unità di ricerca, distribuite nel territorio nazionale, da Trieste a Palermo, con il contributo di dodici team di supporto, la maggior parte dei quali esteri e provenienti da Stati Uniti, Brasile, Germania, Spagna, Austria.

“Si tratta di un progetto multidisciplinare e applicativo, con competenze che spaziano dalla biologia molecolare alla modellistica ambientale e al telerilevamento – conclude Giacomo Lorenzini -. Una delle linee di ricerca simulerà uno scenario al 2050 attraverso l’applicazione di stress combinati in ambiente controllato. Questo consentirà di investigare il ruolo degli alberi nel verde urbano e di conoscere l’impatto degli stress ambientali sulla funzionalità degli ecosistemi arborei cittadini”.

Fonte [ingegneri.info]

Fotovoltaico e sistema elettrico verso una trasformazione epocale – lavoripubblici.it

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fotovoltaico_integratoSi è svolto ieri a Milano l’incontro tra ANIE/GIFI con gli esponenti dei maggiori partiti candidati alle prossime elezioni, per definire le misure volte a fornire maggiore competitività all’industria fotovoltaica e l’impegno per lo sviluppo sostenibile del settore elettrico in transizione verso la generazione distribuita.

“I tempi sono maturi – ha dichiarato Valerio Natalizia, Presidente ANIE/GIFI – abbiamo l’esperienza ed anche la tecnologia. L’industria fotovoltaica nazionale ha bisogno in questo momento di stabilità, certezza delle regole e di una visione strategica per poter sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte da questa transizione e per rilanciare l’economia italiana”.

ANIE/GIFI ha evidenziato che, secondo recenti studi europei, l’utilizzo della tecnologia fotovoltaica induce una diminuzione del prezzo dell’elettricità fino a 4.8 cent€/kWh per effetto della riduzione delle perdite di rete, delle emissioni inquinanti e della dipendenza dalle importazioni. Parallelamente si è ridotto nell’ultimo anno del 35% il LCOE (il costo di produzione dell’energia elettrica durante l’intera vita dell’impianto fotovoltaico) mentre si riduce del 22% il costo dei moduli (che rappresentano oggi circa il 40% dell’investimento totale) ad ogni raddoppio della potenza installata.

“Gli incentivi sono serviti a creare competenze, know-how e benefici per tutto il Sistema Paeseha continua NataliziaOra ci stiamo incamminando verso la piena competitività che potrà essere raggiunta solo attraverso la completa liberalizzazione del mercato elettrico, il potenziamento delle infrastrutture di rete, la facilitazione di accesso al credito per le aziende, la riduzione della burocrazia, innescando una serie di misure di stimolo al mercato: SEU, RIU e detrazioni”.

“Non è colpa del fotovoltaico se il prezzo dell’energia elettrica è così altoha dichiarato l’On Paolo Romani del PDLLa SEN deve diventare nel prossimo Governo lo strumento principale per armonizzare la produzione energetica delle diverse fonti con l’obiettivo di alleggerire la bolletta degli italiani”.

“C’è bisogno di una politica industriale specificaha dichiarato la Dott.ssa Stella Bianchi del PDche contempli l’integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico a favore della generazione distribuita attraverso i piccoli medi impianti. Allo stesso tempo è importante evitare battute d’arresto dovute a modifiche improvvise nelle regole avvenute in passato e all’eccessiva burocrazia”.

“Le nostre imprese hanno una elevata capacità di innovazioneha dichiarato Ermete Realacci del PDe attraverso la sburocratizzazione ed il supporto alla ricerca possiamo fornire strumenti fondamentali per la loro competizione nei mercati globali”.

“Le grandi imprese dell’energia hanno il dovere di prendere atto della trasformazione epocale della generazione elettricaha dichiara Monica Frassoni di SELSottolineo la necessità di un lavoro sinergico fra le forze politiche e il settore delle imprese della green economy e per consentire lo sviluppo del fotovoltaico, delle rinnovabili e del l’efficienza energetica”.

“Siamo soddisfattiha concluso Nataliziache la politica abbia oggi condiviso le nostre proposte e preso un impegno formale davanti ad una platea foltissima e rappresentativa dell’industria fotovoltaica italiana. La strada da percorrere verso la piena competitività è ancora lunga ma oggi abbiamo dimostrato di avere le idee chiare e soprattutto di essere compatti verso obiettivi comuni. L’auspicio finale è l’urgente unità del settore per affrontare con più determinazione le sfide del cambiamento”.

Fonte [lavoripubblici.it]

Trentamila edifici scolastici sono fuori norma – ingegneri.info

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14219_a_ingegneri_LIn Italia la metà degli edifici scolastici, oltre 30.000, sorge in aree ad alto rischio sismico e idrogeologico e una scuola su 10 è stata costruita prima del 1919. È questo l’allarme lanciato dal presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti in occasione dell’incontro con il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha chiuso venerdì – dopo Berlusconi e Monti – il ciclo di appuntamenti del mondo dell’edilizia con i candidati premier.

Messa in sicurezza del territorio, a partire da scuole e ospedali, e riqualificazione delle città sono stati tra i principali temi al centro dell’incontro. In Italia – ha ricordate l’Ance -, terremoti, frane e alluvioni, dal 1944 al 2012, sono costati 242,5 miliardi di euro, circa 3,5 miliardi all’anno. Solo dal 2010 a oggi abbiamo speso 20,5 miliardi.

È dunque giunto il momento di cambiare rotta, secondo l’associazione nazionale dei costruttori edili, “Di pensare alla sicurezza prima che gli eventi si verifichino. Il costo di una seria prevenzione è molto più basso di quello per fare fronte alle emergenze”.

“Negli ultimi 4 anni sono stati già finanziati, tra Cipe, Fondi fas e Fondi strutturali, circa 5.000 progetti destinati alla messa in sicurezza delle scuole e del territorio, per un totale di circa 4 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere i capitali dei privati già disponibili a intervenire su questi progetti. Risorse che aspettano solo di essere finalmente spese”.

Fonte [ingegneri.info]

Contabilizzazione del calore, la nuova UNI 10200 sui principi di ripartizione della spesa di riscaldamento – ingegneri.cc

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uk7ju5pLe8240_180_75_0Da sempre il riscaldamento rappresenta una delle voci più pesanti del bilancio familiare, a maggior ragione in tempi, come questi, di grave difficoltà economica per le famiglie. Risparmiare, dunque, è necessario ma può essere difficile se si abita in un condominio dotato di impianto di riscaldamento centralizzato. La soluzione però esiste ed è quella di adottare sistemi per la contabilizzazione e la termoregolazione del calore che permettono di gestire in modo autonomo il riscaldamento della propria abitazione, pur vivendo in un condominio.

 

Una risposta a queste esigenze arriva dalla norma UNI 10200, aggiornata di recente, mirata  proprio a stabilire i principi per una corretta ed equa ripartizione delle spese di climatizzazione invernale e acqua calda sanitaria in edifici di tipo condominiale, provvisti o meno di dispositivi per la contabilizzazione dell’energia termica, distinguendo i consumi volontari di energia delle singole unità immobiliari da tutti gli altri consumi.

 

Mediante l’installazione di particolari dispositivi, infatti, è possibile regolare la temperatura del proprio appartamento (termoregolazione) pagando solo il calore effettivamente consumato (contabilizzazione). Oltre a contenere i costi, questo sistema  garantisce anche maggiore  comfort abitativo, mantenendo costante ed equilibrata la temperatura di casa.

 

La nuova edizione della norma UNI 10200 fornisce indicazioni per la ripartizione delle spese in proporzione ai consumi volontari dei singoli appartamenti al fine di ridurre gli sprechi, salvaguardando comunque la qualità della vita.

 

La riduzione dei consumi viene garantita dal sistema di contabilizzazione e termoregolazione che deve essere realizzato secondo determinati principi di progettazione. In tal senso la UNI 10200 fornisce una linea guida per la progettazione e la conduzione dell’impianto, oltre a dare indicazioni su quale sia il sistema di contabilizzazione più indicato per un determinato tipo di impianto di distribuzione (a colonne montanti o ad anello) e per un determinato tipo di terminale di emissione (radiatore, termoconvettore, pannello radiante a pavimento, a parete, a soffitto e bocchette di aria calda).

 

Un’altra norma recentemente aggiornata – e che viene espressamente richiamata dalla UNI 10200 – è la UNI 9019 che rientra nel quadro normativo nazionale in materia di contabilizzazione del calore e di ripartizione delle spese di climatizzazione invernale.

 

Il documento descrive una metodologia di calcolo indiretto dell’energia termica erogata all’unità immobiliare, che consiste nell’evoluzione del metodo dei gradi-giorno, già in uso nella versione precedente della norma. I metodi di contabilizzazione indiretta, a differenza di quella diretta, non danno la misura del calore utilizzato nelle unità immobiliari ma un conteggio proporzionale a questo; tali conteggi sono quindi utilizzati per una corretta ripartizione delle spese di riscaldamento.

 

Il metodo di calcolo dei consumi descritto dalla UNI 9019 deriva dal tradizionale metodo del contatore, ormai non più utilizzabile, introducendo la compensazione del tempo di inserzione dei corpi scaldanti. Grazie alla  formula di conteggio migliorata ed evidenziata nella nuova edizione della norma, si ottengono le precisioni  richieste dalle legislazioni nazionali e regionali vigenti.

 

Oltre al principio di funzionamento e al metodo di calcolo, la norma fornisce anche le prescrizioni aggiornate di impianto, di installazione, di prova e di impiego dei sistemi basati su questo principio; quest’ultimo prevede l’utilizzo dei totalizzatori del tempi di inserzione, compensati dai gradi-giorno dell’unità immobiliare e dall’inerzia termica dei corpi scaldanti, da cui si ricavano i conteggi proporzionali al calore utilizzato dall’abitazione che sono poi utilizzati per la ripartizione delle spese, secondo quanto indicato dalla UNI 10200.

 

Il documento, pertanto, non fa riferimento ad una tipologia di prodotto specifico, ma fornisce le linee generali per un  corretto utilizzo del metodo e dei componenti che lo implementano, al fine di ottenere prestazioni in linea con le esigenze di contabilizzazione indiretta del calore e risparmio energetico. I sistemi di contabilizzazione indiretta del calore, tra cui anche quelli definiti da questa norma, sono particolarmente indicati nelle ristrutturazioni dell’impianto termico di edifici esistenti, dove possono essere installati con facilità, senza interventi sulle tubazioni di distribuzione del calore e senza opere murarie.

 

Entrambe le norme sono particolarmente utili per gli amministratori di condominio ma anche, più in generale, per tutti i consumatori.

Fonte [ingegneri.cc]

Piano Casa Lazio, è un successo: più di 9.000 le Dia – ediltecnico.it

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casetta-140x105Dal Piano Casa della Regione Lazio sono derivate 9.036 le Dia e 82 richieste di permesso di costruire presentate, per un totale di risorse investite stimato in 930 milioni di euro. Fra lavoratori diretti (nel settore delle costruzioni) e indiretti (per la produzione dei materiali e impianti afferenti) si crea lavoro per oltre 19.000 persone. I dati vengono forniti dal “Monitoraggio e valutazione dell’impatto economico e occupazionale” della legge sul nuovo piano casa del Lazio, realizzato dal Cresme Ricerche e dall’Ance Lazio-Urcel, presentato ieri alla Casa dell’Architettura.

Il Piano Casa Lazio ha portato molti giovamenti al settore edilizia. A questo proposito Stefano Petrucci, Presidente di Ance Lazio, ha dichiarato: “Le modifiche apportate dalla giunta Polverini alla legge del 2009, approvata dalla precedente giunta Marrazzo e rimasta di fatto inapplicata, hanno consentito di rimettere in moto il mercato” e hanno inciso “su tutti i fronti di maggiore criticità, dalla possibilità di utilizzare gli incentivi di cubatura per gli ampliamenti edilizi anche nelle aree agricole all’aumento delle premialità in caso di demolizione e ricostruzione, i cambi di destinazione d’uso degli edifici dimessi, fino ad importanti interventi di semplificazione procedurale”.

Il Presidente Ance Lazio sottolinea l’importanza delle novità introdotte dall’Amministrazione Polverini: “Le novità introdotte dalla passata amministrazione vadano salvaguardate. In particolare, l’avviato processo di semplificazione delle procedure amministrative e la facilitazione sul piano decisionale da parte dei diversi enti territoriali possono favorire nuovi investimenti, dando maggiori certezze agli operatori economici. Egualmente in una situazione di crisi drammatica per il settore, gli interventi di ampliamento e i permessi di costruire possono rilanciare gli interventi nella capitale come negli altri capoluoghi e comuni, avviando un processo di riqualificazione che non va ad incidere sulle aree tutelate”.

Leggi altre notizie sul Piano Casa Lazio.

Ma vediamo altri dati sui quali si basano le dichiarazioni di Petrucci.

L’insieme degli interventi contenuti (Dia e permessi di costruire) comportano una superficie realizzabile pari a circa 780.000 mq. Gli interventi con superficie superiore a 500 mq (per i quali è necessario il permesso di costruire) sono 3.800 alloggi di cui 830 abitazioni in locazione a canone moderato.

All’1 dicembre 2012, per quanto riguarda le domande per gli ampliamenti, sono state presentate ai Comuni 8.096 Dia: l’89% è stato autorizzato, il 69% è già cantierizzato. Le richieste pervenute fino all’1 dicembre prevedono di sviluppare interventi di ampliamento pari a 1,32 milioni di metri cubi.
L’insieme degli interventi contenuti nelle Dia presentate ai comuni fino all’1 dicembre 2012 rappresenta un valore della produzione complessivo stimato in 654 milioni di euro. Ne deriva uno sviluppo notevole dell’occupazione: circa 13.600 addetti, di cui 9.800 occupati diretti nel settore delle costruzioni e 3.800 nell’indotto.

Per quanto riguarda i permessi di costruire, invece, gli interventi con obbligo di permesso di costruire e con oltre 500 mq di superficie concessa consistono in 276 milioni di euro e la ricaduta occupazionale diretta in edilizia è di oltre 4.100 addetti, indiretta di 1.600 addetti.

Fonte [ediltecnico.it]

Sicurezza in edilizia: dall’Uni la prassi di riferimento – ingegneri.info

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14157_asseverazionecostruzioniedili_ingegneri_LÈ stata pubblicata ieri la nuova prassi di riferimento che Uni, l’ente nazionale italiano di unificazione, ha messo a punto in collaborazione con la rete dei Comitati paritetici territoriali (Cpt) e che stabilisce gli “Indirizzi operativi per l’asseverazione nel settore delle costruzioni edili e di ingegneria civile”.

Si tratta di un documento con una durata limitata di cinque anni, dedicato appunto al servizio di asseverazione erogato dai Cpt, cioè dagli organismi bilaterali che si occupano di salute e sicurezza sul lavoro nel settore edilizia e che, concretamente, si recano sul luogo di lavoro e interloquiscono direttamente con azienda e lavoratori. L’asseverazione è un processo particolare mediante il quale si garantisce che i modelli di organizzazione e gestione della sicurezza siano effettivamente attuati e applicati dall’azienda stessa.

Prendendo avvio con la richiesta da parte dell’impresa edile al Cpt, il processo prevede sostanzialmente tre fasi: una fase istruttoria, caratterizzata dalla richiesta di asseverazione e dalla verifica dei pre-requisiti di accesso al servizio di asseverazione dell’impresa richiedente; una fase di verifica durante la quale si effettua appunto l’analisi di tutti gli obblighi documentali e un’ultima fase, quella valutativa, caratterizzata dalla valutazione del rapporto di verifica e dal rilascio dell’asseverazione.

“La Cncpt, Commissione nazionale per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro, ha chiesto la nostra collaborazione – ha spiegato Ruggero Lensi, direttore relazioni esterne sviluppo e innovazione dell’Uni – e, in pochi mesi, siamo riusciti a definire un documento che identifica le fasi di verifica, le relative modalità operative e le competenze delle figure professionali incaricate del processo di asseverazione”.

“Abbiamo deciso – spiega il presidente Cncpt, Marco Garantola – di approfondire gli aspetti connessi alla asseverazione costruendo una procedura, fissata in un documento, valida per l’intero territorio nazionale, in grado di fornire indicazioni omogenee a garanzia di tutte le imprese edili che vorranno fare asseverare i propri modelli di organizzazione e gestione della sicurezza”.

Fonte [ingegneri.info]

Stefano Crivelli candidato alle Elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine

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Sono Stefano Crivelli, ingegnere.
Sono candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri (che si terranno dal 20/02 al 02/03 del 2013) con la squadra di Ingegneri Romani.

La lista è composta da 15 colleghi (tra cui Dirigenti Statali e Professori Universitari, liberi professionisti e dipendenti, giovani ingegneri) scelti attraverso lo svolgimento di primarie tra le centinaia di sostenitori degli Ingegneri Romani.

Il mio scopo, e quello della compagine, è quello di ottenere il rinnovamento dell’Ordine (commissariato per ben due volte consecutivamente) attraverso un impegno costante e continuo alla ricerca della trasparenza e della partecipazione di tutti gli iscritti all’Ordine Professionale (specialmente in un momento così difficile per il mondo del lavoro).

Un Ordine degli Ingegneri efficiente ed attivo, impegnato nel contribuire alla ripresa del tessuto produttivo di Roma e della sua Provincia, al servizio della collettività, con idee innovative e proposte concrete.

Parliamo di LAVORO (nuove opportunità da creare per i giovani ed i colleghi forzatamente “inattivi”), sostegno e tutela degli INGEGNERI DIPENDENTI nelle Amministrazioni Pubbliche e nelle Società Private, trasparenza nella ROTAZIONE degli INCARICHI (avete mai ricevuto una lettera per partecipare alle famose terne? io no!), SOSTEGNO ai COLLEGHI in DIFFICOLTA’ (con azioni mirate attraverso Inarcassa ed organi previdenziali), uno SPORTELLO di SUPPORTO per le problematiche relative alla AGENZIA delle ENTRATE ed EQUITALIA, una attività di consulenza gratuita per il “NOLO a CALDO” di STRUMENTI di MISURAPARTECIPAZIONE alle attività delle ISTITUZIONI attraverso l’ASSEMBLEA dei DELEGATI (alla quale, per competenza, curriculum ed esperienza potranno partecipare tantissimi colleghi a GARANZIA del corretto FUNZIONAMENTO dello STATO e delle AMMINISTRAZIONI LOCALI), partecipazione dei colleghi della PROVINCIA ed istituzione di SUCCURSALI presso i centri urbani più importanti dell’area metropolitana (al fine di evitare pesanti pellegrinaggi a Roma per questioni semplicissime da sbrigare), l’AGGIORNAMENTO costante e GRATUITO per tutti i colleghi attraverso il CESING (il “CENTRO STUDI INGEGNERIA” previsto dal DPR 137/2012 G.U. 189 del 14/08/2012 “Riforma degli Ordinamenti Professionali”).

Il percorso attraverso il quale saranno attuati i punti del Programma sarà garantito da un meccanismo di verifica costante e di massima trasparenza delle iniziative mediante assemblee periodiche degli iscritti. La garanzia nei vostri confronti sarà la mia disponibilità ad essere raggiunto in qualsiasi momento sia via mail che via telefono.

Il nostro motto è CAMBIAMENTOPARTECIPAZIONE e TRASPARENZA.

Nel periodo delle elezioni saremo tutti i giorni al locale EXED (in Piazza della Repubblica 64 a pochi passi dall’Ordine) per incontrare tutti coloro che volessero scambiare quattro chiacchiere sulla grave situazione che vive il nostro Ordine Professionale e sulle modalità per uscirne tutti insieme.

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Autocostruzione Pannelli Solari Termici – lavoripubblici.it

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inbarSi svolgerà a Lucca il 16 e 17 marzo 2013 il Laboratorio dimostrativo e applicativo di Autocostruzione Pannelli Solari per la produzione di acqua calda sanitaria organizzato dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura Sezione di Lucca. Il laboratorio si svolge in due giornate (fine settimana) e prevede la realizzazione di un impianto solare termico, da circa 4 mq, sufficiente a fornire acqua calda per una famiglia.

L’iniziativa è organizzata dalla Sezione di Lucca dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura in collaborazione con la Rete Solare per l’Autocostruzione e il supporto logistico dello studio AxS. Il laboratorio dimostrativo applicativo è tenuto da tecnici della Rete Solare per l’Autocostruzione e prevede il rilascio di attestato riconosciuto per l’agevolazione fiscale in caso di installazione di pannelli solari.

Programma
Sabato 16 marzo 2013, ore 10.00-18.00
– Illustrazione dei fondamenti teorici della tecnologia
– Inizio della costruzione del pannello, con assemblaggio delle parti.

Domenica 17 marzo 2013, ore 10.00-18.00
– Completamento del pannello e illustrazione delle modalità di collegamento ad un impianto.

Cosa portare
Guanti e scarpe da lavoro, abbigliamento comodo e , se possibile, attrezzi manuali.

Quota di partecipazione
– 190 euro (180 euro per i soci INBAR);
– 210 euro per iscrizioni pervenute dopo il 28 febbraio
Il costo comprende: iva e oneri fiscali; materiale didattico contenente gli argomenti presentati nel corso ed altri approfondimenti; pranzi delle due giornate; attestato di partecipazione valido ai fini dell’ottenimento della detrazione fiscale del 55% per l’installazione di pannelli solari autocostruiti.

Per informazioni e iscrizioni
lucca@bioarchitettura.it – lab@studioaxs.it – Tel. 328/7376503

Fonte [lavoripubblici.it]

Presentata la lista Ingegneri Romani per le elezioni per il rinnovo dell’Ordine 2013

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Il giorno 5 febbraio, presso il locale EXED in Piazza della Repubblica, si è tenuta la presentazione della lista Ingegneri Romani che parteciperà alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Amministrativo dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma (dal 20 febbraio al 02 marzo 2013).

Conferenza stampa presentazione Lista Ingegneri Romani

La lista è composta da 15 professionisti (tra cui Dirigenti Statali e Professori Universitari, liberi professionisti e dipendenti) che sono stati scelti attraverso lo svolgimento delle primarie tra i sostenitori degli Ingegneri Romani.

Lo scopo della compagine è quello di ottenere il rinnovamento dell’Ordine (commissariato per ben due volte consecutivamente) attraverso un impegno costante e continuo alla ricerca della trasparenza e della partecipazione di tutti gli iscritti all’Ordine Professionale (specialmente in un momento così difficile per il mondo del lavoro). Un Ordine degli Ingegneri efficiente ed attivo, impegnato nel contribuire alla ripresa del tessuto produttivo di Roma e della sua Provincia, al servizio della collettività, con idee innovative e proposte concrete. Il percorso attraverso il quale saranno attuati i punti del Programma potrà essere garantito da un meccanismo di verifica costante e di massima trasparenza delle iniziative mediante assemblee periodiche degli iscritti.

 

Maggiori informazioni
Sito Elezioni 2013 – ingegneriromani2013.it
Programma – ingegneriromani2013.it/programma/
Elenco candidati – ingegneriromani2013.it/candidati/
Come e quando si vota – ingegneriromani2013.it/quando-e-come-si-vota/