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EMERGENZA PROFESSIONE: i comuni cercano laureati GRATIS! BASTA! BASTA!! BASTA!!!

Sul sito di repubblica è stata pubblicata un’inchiesta dal titolo “‘Cercansi laureati per impiego gratuito: Così il lavoro è diventato un hobby” e il sottotiolo è ancora più surreale: “I Comuni di tutta Italia pubblicano bandi alla ricerca di professionisti (architetti, ingegneri, giornalisti) disposti a lavorare senza compenso. Il vantaggio? una citazione sul curriculum”.

Nell’articolo “Il caso estremo ruota attorno al progetto del nuovo stadio di Pisa, firmato dall’architetto Gino Zavanella, già autore dello Juventus Stadium. L’Associazione Geosport (geometri sportivi) dallo scorso 19 gennaio fornisce formazione – secondo bando del Comune di Pisa – ai centocinquanta giovani prescelti incassando una quota di iscrizione ai corsi pari a 600 euro cadauno, Iva esclusa. In cattedra lo stesso architetto Zavanella, lezioni fino a giugno. Non solo i geometri forniranno il lavoro di base per la costruzione del nuovo stadio, ma dovranno versare all’associazione organizzatrice, un privato senza fini di lucro, 90 mila euro. Pagano per progettare lo stadio di un’archistar per un club di Prima divisione, che è comunque società per azioni. Se si iscrivono allo stage, e poi non possono partecipare, devono versare tutto e zitti. La Geosport ha fatto sapere ai centocinquanta, baldanzosa, di essere riuscita a recuperare stanze nello stesso hotel dove soggiorna il Pisa calcio durante i ritiri: i geometri stagisti pagheranno 75 euro una doppia più venti euro per la cena fissa di venerdì. E che ringrazino per l’opportunità.

inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/04/09/news/concorsi_lavoro_gratis_pa-55858335/

E questo caso non è l’unico, nell’articolo si parla di altri casi ecclatanti.

D’altronde anche l’ISTAT ha evidenziato che i diplomati trovano più lavoro dei laureati: nel 2011, infatti, il tasso di disoccupazione tra i 25 e i 29 anni raggiunge per i laureati il 16%, un livello superiore sia a quanto registrato dai diplomati nella stessa fascia d’età (12,6%) sia alla media dei 25-29enni (14,4%).

D’altronde nel 2012 è stato nominato Direttore Ingv un laureato in scienze motorie perchè “Persona di fiducia” dell’Ex ministro Gelmini (www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/16/lex-ministro-gelmini-ghilardi-ha-esperienza-manageriale-ed-e-persona-di-fiducia/265499/

e a Gorizia è stato scoperto un falso ingegnere che lavorava in cantiere da quattro anni … e in sardegna è stato trovato un professionista a cui il comune di Villasalto gli aveva affidato l’incarico di responsabile del Servizio di prevenzione per poi scoprire che l’uomo era un semplice perito industriale …

E per quanto riguarda i redditi imponibili dei professionisti ? 

Il SOLE 24 alla fine di Marzo ha pubblicato un’inchiesta su questo tema. La partenza era un po’ fuorviante “A guidare la classifica delle categorie più penalizzate sono gli avvocati (l’imponibile previdenziale cala del 6,4% rispetto al 2011), insieme con gli architetti e gli ingegneri (-6,1%).” in quanto noi Ingegneri potevamo apparire privilegiati. Ma poi l’ottimo articolo va su numeri reali e qui arrivano le sorprese: “per i legali, con gli imponibili medi che sono calati da 47.561 euro nel 2011 a 44.529 euro nel 2012; 1.700 euro in meno per i tecnici, che hanno redditi inferiori, in discesa da 28.444 euro nel 2011 a 26.709 euro nel 2012.”

www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Norme%20e%20Tributi/2009/casse-previdenza-bilanci/cassa-forense/2013/03/27/17_C.shtml

26.000 euro di reddito per firmare progetti su cui l’ingegnere si assume RESPONSABILITA’ assolute! 26.000 euro dichiarati, ma che risentono di un sistema fiscale in cui la edicibilità delle spese è un paradosso!

BASTA! BASTA!!! BASTA!!!! Mi torna in mente il film “Quinto Potere” del 1976 diretto da Siney Lumet in cui il conduttore Howard Beale (Peter Finch) annunciava il suicidio in diretta per poi affermare: Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più! (I’m as mad as hell, and I’m not going to take this anymore!)

GUARDA IL VIDEO: www.youtube.com/watch

In questi ultimi mesi i governi che si sono succeduti hanno voluto una riforma degli Ordini con richieste che sembrano scritte da chi vive in un altro paese: abolizione delle tariffe, un nuovo sismema deontologico, la formazione obbligatoria … e nel frattempo INARCASSA ha approvato una riforma (il princio è nobile, salvaguardare i nostri versamenti) ma che prevede un taglio netto delle nostre pensioni e un aumento dei contributi.

A cosa serve un nuoso sistema  deontologico se i comuni possono dare incarichi gratis.

E’ il momento di un cambio di passo! è giunto il momento in cui non possiamo più subire. Vogliamo un nuovo modello che TUTELI I PROFESSIONISTI, CHE CONSENTA AGLI ORDINI DI POTER DARE SERVIZI e SVOLGERE UN’ATTIVITA’ DI RAPPRESENTANZA, che ABBIA i MEZZI PER DIFENDERE LA NOSTRA CATEGORIA. QUESTA è la riforma che vogliamo.

E se non ce la concedono DOBBIAMO PASSARE AD AZIONI CONCRETE, anche le più estreme: incatenarci a turno davanti al parlamento ? se siamo d’accordo mi offro per il primo turno!!! fare una serrata nazionale delle professioni ? e le prossime elezioni dei presidenti ? non SO QUANTI INGEGNERI SIANO OGGI DISPONIBILI a dover candidarsi PRESIDENTE in una situazione del genere.

RICORDIAMO ai POLITICI che gli eletti dei nostri ORDINI sono dei VOLONTARI e che gli ORDINI NON COSTANO ALLA STATO !!!

Caro Presidente, caro collega Armando, tu sei uno di noi, sei un professionista, sei un ingegnere, sei il nostro rappresentante, è finito il momento delle diverse vedute e delle divisioni, è giungo quello della coalizione totale: grida anche tu

“io voglio che ora voi vi alziate. Voglio che tutti voi vi alziate dalle vostre sedie. Voglio che vi alziate proprio adesso, che andiate alla finestra e l’apriate e vi affacciate tutti ed urliate: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!”[1]. Voglio che vi alziate in questo istante. Alzatevi, andate alla finestra, apritela, mettete fuori la testa e urlate: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!” Le cose devono cambiare, ma prima vi dovete incazzare. Dovete dire: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!” Allora penseremo a cosa fare per combattere la crisi, l’inflazione e la crisi energetica, ma Cristo alzatevi dalle vostre sedie, andate alla finestra, mettete fuori la testa e ditelo, gridatelo: “Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più!”

e vedrai quante finestre si apriranno!

Andrea Dari

Editore di INGENIO e Ingegnere

Fonte [ingenio-web.it]

 

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