Colosseo, il 20 maggio partono i lavori Intervento per 8 milioni di euro in 3 anni – roma.corriere.it

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pop_colosseo--620x420Al via i lavori di ristrutturazione del Colosseo. Dopo il via libera del Tar dello scorso febbraio il 20 maggio si apre il cantiere per il primo restauro integrale dell’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo (per la vicinanza della colossale statua di Nerone che si erigeva nelle vicinanze). Un intervento dai sotterranei al tetto, passando per i tre anelli architettonici. Il monumento fu costruito nel I secolo d. C. dagli imperatori della dinastia Flavia.

OTTO MILIONI DI EURO – La decisione delTar del Lazio di martedì 5 febbraio era giunta – dopo numerosi rinvii – respingendo il ricorso dalla società «Lucci Salvatore Impresa di Costruzioni» e accogliendo il contro-ricorso della «Gherardi ing. Giancarlo», l’altra azienda di costruzioni che nello scorso agosto si era regolarmente aggiudicata l’appalto. La «Gherardi», che era stata esclusa a novembre a causa della mancata presentazione di una parte della documentazione richiesta, ed è stata poi giudicata dal Tar come esclusione non giustificata, eseguirà i lavori del valore di circa 8 milioni di euro.

CANCELLATE E PROSPETTI – I restauri riguardano i prospetti settentrionale e meridionale del Colosseo, ma l’appalto prevede anche la realizzazione delle nuove cancellate «a chiusura dei fornici del primo ordine», ora bloccate da inferriate create con tubi Innocenti. Mentre non riguarda la nuova recinzione a colonnotti che verrà realizzata per definire un’area di sicurezza per i turisti intorno al monumento.

«COSTO ZERO PER LO STATO» – Plaude il senatore Pdl Francesco Giro: «Un intervento che deve la sua straordinarietà anche per essere integralmente realizzato a costo zero per lo Stato e per l’amministrazione comunale, grazie alla sponsorizzazione di una grande azienda privata del Made in italy, la Tod’s SPA di Diego della Valle, che per questa sua meritoria prova di mecenatismo moderno meriterebbe la cittadinanza onoraria». Giro propone anche un festa il 20 maggio con un «congresso al Campidoglio aperto con una seduta straordinaria dell’assemblea capitolina che veda la partecipazione dei nostri archeologi come il professor Andrea Carandini».

IL LAVORI DELLA METRO C – Non solo i lavori fuori ma anche sotto terra. Dal 15 aprile, dopo le polemiche con la soprintendenza, le proteste e lo sblocco dei fondi (253 milioni di euro) da parte del Cipe arrivato lo scorso dicembre, iniziano i lavori della tratta T3 della linea C della metropolitana. Sono i 3 km circa di linea tra la stazione San Giovanni (già in costruzione, di corrispondenza con la linea A) e via dei Fori Imperiali. Per la realizzazione della tratta saranno necessari 84 mesi – cioè sette anni – di lavori, che nella prima fase non cambieranno la viabilità. I primi interventi, dal 15 aprile al 31 maggio, prevedono tra l’altro: l’occupazione dell’area del clivo di Acilio e del belvedere Cederna senza modifiche all’attuale viabilità e ai flussi pedonali; la demolizione dell’isola spartitraffico in corrispondenza dell’attuale attraversamento pedonale co il semaforo; l’occupazione temporanea, con cantiere mobile, di una carreggiata di 4 metri in direzione via Labicana per l’esecuzione del nuovo marciapiede. Rimane inalterata la carreggiata preferenziale in direzione piazza Venezia, mentre in direzione di via Labicana i veicoli avranno due carreggiate separate di circa 3,5 metri l’una.

Fonte [roma.corriere.it]

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