Appalti, tempi e costi sul web: pubblicato il decreto trasparenza – ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com

Categories: NotizieTags: , Author:

gazzetta--258x258Con la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del decreto legislativo approvato a febbraio dal Consiglio dei ministri si chiude il cerchio sui nuovi obblighi di trasparenza imposti alle amministrazioni dalla legge anticorruzione (190/2012).

Il quadro è però ancora lontano dall’essere chiaro. Anzi. La doverosa richiesta di massima trasparenza negli atti della Pa – non solo negli appalti, ma anche nel campo della pianificazione e dell’edilizia privata – per ora rischia di trasformarsi in un labirinto di impegni per i funzionari delle amministrazioni. Con il doppio pericolo di sovrapposizione di obblighi già previsti dall’ordinamento (vedi l’invio dei dati sugli appalti di importo superiore a 50mila euro all’Osservatorio gestito dall’Autorità) e di impossibilità di dar seguito ai nuovi impegni per l’assenza dei provvedimenti di attuazione (come la delibera dell’Autorità con l’indicazione dei dati da inviare ogni anno a Via Ripetta, o lo schema tipo per la pubblicazione delle informazioni sui costi delle opere pubbliche). L’impatto non sarà indolore per i Comuni: già in affanno (clicca qui)

Ecco i contenuti in sintesi. Per approfondire, con il testo e le analisi dei nostri esperti consulta il fascicolo on line.

Amministrazione trasparente. Con la pubblicazione del decreto scatta innanzitutto l’obbligo per le amministrazioni di attrezzare l’home page dei siti istituzionali con un’apposita sezione denominata «Amministrazione trasparente» in cui, ogni sei mesi, devono confluire le informazioni e i documenti a pubblicazione obbligatoria, tra cui i dati sulle aggiudicazioni degli appalti. Per definire l’organizzazione della sezione il decreto ha previsto l’emanazione di linee guida da parte del ministero della Funzione pubblica, che però non sono state ancora pubblicate.

Tempi di pagamento. Una novità del decreto appena pubblicato si intreccia con la cronaca degli ultimi mesi sul ritardo di pagamenti delle Pa. D’ora in avanti le amministrazioni dovranno pubblicare con cadenza annuale un indicatore dei tempi medi di saldo delle fatture per acquisto di beni servizi e forniture ambiziosamente denominato «indicatore di tempestività dei pagamenti».

Tempi e costi di realizzazione. Oltre all’indicatore sui pagamenti, le Pa devono pubblicare anche le informazioni su tempi e costi di realizzazione delle opere pubbliche. I dati dovranno essere poi forniti all’Autorità «che ne cura la raccolta e la pubblicazione nel proprio sito web, al fine di consentirne un’agevole comparazione». Il tutto sulla base di uno schema-tipo che però Via Ripetta non ha ancora messo a punto e diffuso.

Procedure negoziate. Operazione trasparenza anche per gli appalti affidati a trattativa privata, senza pubblicazione di un bando di gara. In questo caso, il decreto impone alle amministrazioni di pubblicare la delibera a contrarre. Il decreto precisa peraltro che restano fermi tutti gli altri obblighi di pubblicità previsti dal codice.

Incarichi in house. Tra i nuovi vincoli imposti dal decreto figura anche l’obbligo di pubblicare «l’elenco degli incarichi conferiti o autorizzati a ciascuno dei propri dipendenti, con l’indicazione della durata e del compenso spettante per ciascun incarico». Una formulazione che sembra includere anche gli incarichi di progettazione in house, ricompensati con il cosiddetto 2 per cento. Il problema è che solo pochi enti hanno finora confermato l’intenzione di rendere pubbliche queste informazioni, sostenendo che a rigore, nel caso del «2%», non si tratta di un incarico, ma di un incentivo.

Più partecipazione. Il decreto punta a fare luce anche sulle operazioni di trasformazione urbana. La novità principale è l’obbligo di pubblicare i documenti relativi alle proposte di trasformazione, anche privata non solo se in variante agli strumenti urbanistici. Andranno pubblicati infatti anche gli atti relativi delle proposte presentate in attuazione dei Prg, nel caso in cui prevedano bonus volumetrici a fronte della realizzazione di opere di urbanizzazione extra oneri, o cessione di aree o volumi per finalità pubbliche.

Fonte [ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com]

Leave a Reply

Want to join the discussion?
Feel free to contribute!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *