Zingaretti modifica il piano casa Lazio: salta la norma sui cambi di destinazione d’uso – ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com

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piano-casa-lazio--258x258Il piano casa del Lazio si avvia ad essere congelato e modificato, ancora una volta. È questa l’intenzione del neo-governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, secondo le voci che arrivano dalla Pisana. Salterà, in questo modo, la norma che più di tutte ha destato gli appetiti delle grandi imprese negli ultimi mesi: l’articolo 3 ter, in materia di cambi di destinazione d’uso.
L’operazione dovrebbe assumere la forma di un atto amministrativo, tra i primi della nuova giunta. In attesa di questo intervento, però, le cose si stanno già muovendo. E, secondo quanto spiegano in Regione, la norma risulta di fatto già bloccata. Nel mirino c’è, come detto, l’articolo 3 ter che prevede, «in deroga agli strumenti urbanistici ed edilizi comunali», cambi di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale, «attraverso interventi di ristrutturazione edilizia, di sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione, e di completamento».

Nello spirito della giunta Polverini, che la introdusse nell’agosto del 2011, questo articolo doveva aprire alla creazione di un gran numero di alloggi, in larga parte a canone calmierato. All’edilizia sociale, infatti, era riservato per legge il 30% della superficie totale, fissata dall’articolo 3 ter in un massimo di 15mila metri quadrati.

Si tratta della norma che, più di tutte, apriva la porta a operazioni di grosso cabotaggio, soprattutto nella Capitale. Secondo le cifre del Cresme, tramite questo articolo sono già stati autorizzati con permesso di costruire qualcosa come 180mila metri quadri di interventi. E molti altri sarebbero arrivati in futuro. Legambiente, in maniera un po’ catastrofista, parla addirittura di trenta milioni di metri quadri di nuovo cemento.

Numeri a parte, però, si tratta di un primo duro colpo che il nuovo presidente Zingaretti assesta al piano casa laziale. Dopo l’ondata di “sburocratizzazione” messa in campo dall’ex assessore all’Urbanistica Luciano Ciocchetti, non è un mistero che la nuova giunta abbia tra i suoi programmi una revisione almeno parziale della contestatissima legge. Sarebbe, così, la terza versione del piano casa. Con l’obiettivo di riavvicinarsi allo spirito della norma originaria, varata da Piero Marrazzo nel lontano 2009.

Fonte [ilsole24ore.com]

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