Stop all’Acquario di Roma, cantiere infinito, slitta l’inaugurazione di giugno – ilmessaggero.it

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20130314_acquario-roma-ROMA – La tartaruga caretta caretta dovrà aspettare chissà quanto prima di trovare un po’ di pace. Anche Giuseppe, Fabio e Andrea farebbero bene a cercare altrove per una prospettiva di lavoro. Sulla pagina Facebook di Sea Life Roma Aquarium continuano a chiedere se possono inviare i loro curricula. La risposta sta in poche immagini, quelle di un cantiere aperto due anni fa a ridosso del laghetto dell’Eur che anche oggi va a rilento.

Rinviata l’inaugurazione prevista a giugno. A gennaio dello scorso anno il progetto per la costruzione dell’Acquario di Roma venne presentato in Campidoglio: la data prevista per il completamento dell’opera era stata fissata nel giugno del 2013, ma è sufficiente dare uno sguardo ai cantieri per capire che quella data non potrà essere rispettata. «Il progetto dell’Acquario – aveva detto il sindaco Gianni Alemanno – ha uno dei nostri punti di forza, a livello turistico che deve far fare un ulteriore salto di qualita’ a Roma».

Circa ottanta milioni di euro la cifra totale di investimenti erogata al momento da istituti di credito e privati per realizzare l’Acquario di Roma. Una cifra astronomica. Qualche esempio? La stessa cifra è stata spesa in cinque anni dal comune di Udine per la realizzazione di opere pubbliche della città. Ottanta milioni, quanto è costato l’Imu ai vercellesi o quanto serve per salvare 40mila lavoratori in cassa integrazione in Puglia.

La cifra è stata stanziata per 40 milioni dalle banche, per 30 dai soci del progetto che prevede su 14mila metri quadri un parco acquatico di ultima generazione, aree congressuali, un’area museale, aree servizi commerciali, di ristorazione e parcheggio multipiano interrato.

L’acquario è attualmente in costruzione sotto il laghetto artificiale del quartiere Eur e si estenderà su una superficie di sale e ambienti sigillati, a tenuta stagna, in un involucro acrilico trasparente. Le 30 grandi vasche riempite con oltre un milione di litri d’acqua dovrebbero ospitare 5mila esemplari appartenenti a oltre 100 specie acquatiche provenienti da tutti i mari.

Nel 2006 i primi rilievi del terreno, poi l’apertura dei cantieri: oggi, ancora, un rinvio per l’apertura di quell’acquario che doveva essere il fulcro del II Polo turistico di Roma.

Secondo le stime iniziali il Sea Life avrebbe dovuto portare oltre 400 nuovi posti di lavoro, 600 posti auto, un milione di visitatori stimati all’anno per un investimento del valore di 80 milioni di euro (15 milioni solo per l’acquario Sea Life) e un indotto economico pari a 78 euro di Pil attivati per ogni presenza in più nel Lazio.

I lavori. Ad oggi mancherebbero circa quattro milioni di euro per portare a compimento la mastodontica opera mentre il cantiere va a rilento. «Il 95% delle opere è stato realizzato – assicura il presidente della società Marenostrum srl costruttrice dell’Acquario ingegner Domenico Ricciardi – abbiamo completato il parcheggio che attualmente viene usato dai residenti».

Ricciardi sottolinea la situazione di «crisi mondiale che si ripercuote anche su Roma e sugli investimenti da parte degli istituti di credito». E aggiunge: «Ci servirebbero altri 4 milioni di euro e in due, tre mesi l’opera sarebbe consegnata al pubblico, un’opera totalmente finanziata da privati che ringraziamo per l’attenzione data nella realizzazione di un’opera di interesse pubblico».

Ricciardi spiega che «si prevedono tre milioni di visitatori l’anno per una struttura che sarà all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e della ricerca scientifica». Non si tratta di «un acquario tradizionale, ma di una cittadella della scienza che sarà il fulcro anche della ricerca grazie alla collaborazione con enti come l’Enea, il Cnr e il Campus Bio Medico».

C’è poi l’aspetto del lavoro: «Sono molte le prospettive di lavoro per i giovani, si parla di 400 persone fisse e poi tante altre». Ricciardi parla di «Sea Life, un acquario tradizionale e l’Expo, un’area dove si svilupperà, oltre alla parte dei servizi commerciali, l’area espositiva dedicata ai pesci robot, alla divulgazione dei progetti di educazione scientifica e ambientale, e l’Auditorium, dove verranno proiettati i filmati in 3D stereoscopico». Spazio poi a una sorta di ambulatorio dove verranno accolte tartarughe malate. Ma quando?

Fonte [ilmessaggero.it/roma/cronaca]

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