Piazza Trilussa, così rinasce la fontana: un anno di lavori – ilmessaggero.it

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fontana_dell_acqua_paola_in_piazza_trilussa_largeAncora un ultimo sguardo e poi la fontana dell’Acqua Paola di piazza Trilussa sarà “incartata” per un anno.
E per rivederla in tutto il suo candore di bianco travertino bisognerà aspettare il 14 febbraio del 2014, quasi un regalo per gli innamorati di San Valentino. E’ tutto pronto, infatti, per il restyling della fontana secentesca che partirà dalle prossime ore. È stato presentato ieri ufficialmente il cantiere di restauro dell’opera voluta da papa Paolo V. I lavori da 388 mila euro sono sostenuti con la concessione di spazi pubblicitari. «È la prima volta che la fontana viene restaurata con un intervento completo», dice l’assessore capitolino alla Cultura Dino Gasperini che ha illustrato il programma.

Al centro del progetto di recupero, studiato dagli uffici tecnici della Sovrintendenza capitolina, tra la direzione restauro guidata da Anna Maria Cerioni e la direzione amministrativa di Antonello Mori, c’è la pulitura e il ripristino dell’impianto idraulico, che riattiverà dopo anni i giochi d’acqua tra la “cascata” dalla piccola vasca più in alto e le quattro “bocche” di draghi e leoni. A questi si aggiungono il rifacimento del sistema di illuminazione al led e la risistemazione dell’area circostante, tra la scalinata, i muri di travertino laterali, la pavimentazione e il giardino retrostante.

Dopo i lavori la fontana tornerà fruibile del tutto, ma sono già pronti i sistemi di videosorveglianza della piazza. La fontana dell’Acqua Paola è la seconda – dopo la berniniana fontana del Tritone di piazza Barberini – delle quattro fontane monumentali restaurate grazie alla concessione, attraverso gara d’appalto pubblica, degli spazi pubblicitari affissi sulle recinzioni erette per il cantiere.

UN ANNO DI LAVORI
Per la fontana di Paolo V, che porta la firma dei suoi architetti prediletti Giovanni Vasanzio e Giovanni Fontana, i lavori dureranno poco meno di un anno, comprese le fasi di allestimento e montaggio dei ponteggi, e per 240 giorni il cantiere avrà l’esposizione della pubblicità sulle recinzioni. Costo complessivo del restauro, attraverso il concessionario Urban Vision srl, è di 388.350mila euro. Il progetto del restauro è globale, dalla bonifica degli strati di calcare, alla pulitura delle superfici di marmo, al consolidamento della struttura architettonica e al risarcimento degli apparati decorativi.

STORIA «TRAVAGLIATA»
La fontana dell’Acqua Paola d’altronde non ha avuto vita facile. Realizzata nel 1613, si trovava in origine dall’altra parte del Tevere, a via Giulia, dove costituiva il fondale a ridosso dell’Ospizio dei Mendicanti edificato pochi anni prima da papa Sisto V Peretti. Era alimentata da una diramazione dell’acquedotto Traiano-Paolo, ripristinato dallo stesso Paolo V per servire la zona. Nella Roma postunitaria (1879) la fontana venne smontata per la messa in opera degli argini del fiume che portò alla demolizione dello stesso Ospizio dei Mendicanti. Soltanto nel 1898 fu ricostruita sulla sponda destra del fiume.

Un evento che viene ricordato da nuove iscrizioni sul monumento. Dopo il tesoro di piazza Trilussa, toccherà alla «Barcaccia» di piazza di Spagna. Il piano prevede il via al restyling ad agosto prossimo e il capolavoro barocco del Bernini rimarrà incartato dalla pubblicità fino ad aprile 2014. L’ultima, in ordine di tempo, la fontana dei Leoni di piazza del Popolo: per il via al restauro bisogna aspettare novembre 2014, mentre la conclusione slitterà all’estate del 2015. Ad inaugurare il progetto era stata, a novembre 2012, la fontana del «sonante» Tritone, che tornerà di nuovo visibile, smontati i ponteggi, ad ottobre prossimo. Certo, il fatto che la fontana del Tritone di piazza Barberini sia quasi al suo quinto restauro in dieci anni, la dice lunga sul sistema delle sponsorizzazioni. Sembra che siano sempre le fontane più famose e più visibili a giocare un ruolo chiave sull’attrazione di potenziali mecenati.

Fonte [ilmessaggero.it]

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