Musei, castelli, aree archeologiche ecco il maxi-database interattivo – roma.repubblica.it

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E’ online il primo dataset open sui luoghi di maggiore interesse. Testi, immagini, video e ricostruzioni 3D per scoprire i tesori culturali del Lazio. Il portale propone sei circuiti culturali da esplorare e scoprire.

215150399-8edf36df-cec5-4f87-b79f-acde85700beeUn immenso database multimediale, con testi, immagini, video, audioguide e ricostruzioni 3D, collegato a un portale interattivo per scoprire i tesori culturali del Lazio con un clic. È online da pochi giorni, sui portali dati.gov.it e futouring.com, il primo dataset open sui luoghi d’interesse artistico, architettonico e archeologico del Distretto tecnologico per i beni e le attività culturali (Dtc), il sistema integrato gestito da Filas (la Finanziaria della Regione per lo sviluppo) che valorizza il patrimonio del Lazio attraverso le tecnologie digitali.

Dall’Ara Pacis al borgo medievale di Sperlonga, dall’Abbazia di Casamari agli scavi di Ostia Antica, sono 2.529 i punti di interesse georeferenziati, catalogati e associati ai 3.346 contenuti multimediali presenti sul portale futouring.com, nato circa un anno e mezzo fa. Un enorme patrimonio di dati raccolti negli ultimi anni e pubblicati ora in quattro diversi formati Rdf, N3, Turtle, Xml – liberamente accessibili e pronti per il download. Ma anche navigabili attraverso futouring.com: un portale “social” che permette agli utenti registrati (la community ne conta oggi circa 700 fra persone e aziende) di caricare e votare nuovi contenuti, pubblicare itinerari e diari di viaggio e scambiarsi informazioni.

Anche un semplice visitatore, nella sezione “Biblioteca multimediale”, può però esplorare il Museo Impossibile di Sperlonga o il Santuario del Presepe di Greccio con i tour virtuali, ammirare le photogallery, le panoramiche e le immagini gigapixel ad altissima risoluzione (che arrivano fino al rapporto 1 a 1) caricate, ascoltare le 33 audioguide disponibili (da quella dell’abbazia di Montecassino a quella della Fontana di Trevi), guardare video, riprese di eventi e ricostruzioni in 3D di monumenti, aree archeologiche e sculture o perdersi fra le pagine dei 19 virtual book che riproducono in digitale antichi volumi, codici liturgici e documenti storici, fra cui, ad esempio, il “Manifesto” con cui Odoardo Farnese, dopo la sentenza del 1642 con cui gli veniva sottratto il Ducato di Castro e Ronciglione, tentò di difendersi dalle accuse di Roma.

Il portale propone, in particolare, sei circuiti culturali (uno per ogni provincia del Lazio e uno per la città di Roma) da esplorare e scoprire con straordinari approfondimenti: da “Cerveteri e gli Etruschi” alla “Tuscia Farnese”, fino a “Greccio e San Francesco”, “Raccontare il Medioevo nel Frusinate”, “Sperlonga e la riviera di Ulisse” e “Palazzo Braschi: il museo di Roma”. “A breve – spiega Maria Rita Minelli, responsabile del Dtc – avremo anche una nuova web tv, mentre sono già disponibili 8 applicazioni gratuite per smartphone”. Non solo. “Il Dtc ha realizzato anche un prototipo di pullman digitale – continua Minelli – su cui i turisti, durante gli spostamenti, avranno a disposizione tablet touchscreen su cui navigare e applicazioni multimediali e interattive per prepararsi alle visite culturali e ricevere informazioni sul percorso e sulle destinazioni”.

Fonte [roma.repubblica.it]

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