Dichiarazione di idoneità statica, le linee guida per la compilazione – ingegneri.cc

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Recentemente l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trento ha organizzato un convegno tecnico sul tema della dichiarazione di idoneità statica degli edifici. Oltre a proporre e a rendere disponibili gli atti del convegno e il video della giornata (vedi sotto), una parte dell’intervento dell’ing. Daniele Ropelato, ha riguardato le linee guida per la redazione della dichiarazione di idoneità statica che proponiamo per i nostri lettori.

Scarica gli atti del convegno La dichiarazione di idoneità statica e guarda il video della giornata.

Linee guida per la compilazione della Dichiarazione di idoneità statica
Le Linee Guida, elaborate dall’Ordine degli Ingegneri di Trento, hanno lo scopo di fornire le indicazioni operative e definire i contenuti minimi per la compilazione della dichiarazione di idoneità statica, al fine del al rilascio del certificato di agibilità di un edificio, inteso nella sua organicità strutturale.

Vengono definiti gli accertamenti minimi da eseguire, volti a dichiarare l’idoneità statica nei riguardi dei soli carichi gravitazionali, secondo le tipologie di edificio suddivise per materiali costruttivi tradizionali (c.a., acciaio, muratura e legno). Il Concetto di base è ORA PER ALLORA.

Acquisizioni preliminari
Preliminarmente è necessario acquisire una buona conoscenza dell’apparato strutturale, della sua geometria, caratterizzazione plano-altimetrica, maglia strutturale, ecc. attraverso la documentazione progettuale (qualora disponibile in tutto o in parte) e una analisi dell’evoluzione temporale dell’impianto strutturale dell’edificio tramite:
– il confronto con eventuale documentazione storica (archivi comunali, storici, ecc.);
– indagini visive volte ad escludere interventi che abbiano palesemente indebolito l’impianto strutturale originale (brecce di ampie dimensioni in murature portanti, pilastri in falso, ecc.);
– testimonianze dirette dei proprietari o degli utilizzatori pregressi.

Caratterizzazione dei materiali
Per conseguire un’adeguata conoscenza delle caratteristiche dei materiali e del loro degrado, ci si baserà sulla documentazione già disponibile, le verifiche visive in situ, le indagini sperimentali.

Ove non siano disponibili certificati di prove sui materiali impiegati, dovranno eseguirsi indagini complementari in numero adeguato ad ottenere sufficienti indicazioni sulla resistenza del materiale (prove distruttive e non distruttive).

Il valore della resistenza così determinata andrà confrontato con la resistenza prevista nella relazione di calcolo (qualora disponibile) e la resistenza prevista in base alle norme vigenti all’epoca di realizzazione dell’opera (riferimenti bibliografici).

Evoluzione normativa di settore
Edifici in c.a. e acciaio
Valutazione della vulnerabilità statica di edifici esistenti di R. Fisciano (2007) – Cap. 1 pgg-9-25, in cui sono contenute, oltre ad indicazioni sulle caratteristiche meccaniche dei materiali da utilizzare, anche le prescrizioni minime geometriche da rispettare;
– d.m. 14 febbraio 1992 Norme tecniche per l’esecuzione delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche (pubblicato sul Suppl. Ord. alla G.U. 18 marzo 1992, n. 65);
– d.m. 9 gennaio 1996 Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione ed il collaudo delle strutture in cemento armato, normale e precompresso e per le strutture metalliche (pubblicato sul Suppl. Ord. alla G.U. 5 febbraio 1996, n. 29);
– d.m. 14 gennaio 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni;
– Altre normative di settore riconosciute (CNR, ecc.).

Edifici in muratura
– Circolare 30 luglio 1981 n. 21745 Istruzioni relative alla normativa tecnica per la riparazione ed il rafforzamento degli edifici in muratura danneggiati dal sisma rif. Ministero dei lavori pubblici – legge 14 maggio 1981, n. 219 – art. 10;
– d.m. 20 novembre 1987 Norme tecniche per la progettazione, esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro consolidamento (pubblicato nel Suppl. Ord. alla G.U. 5 dicembre 1987, n. 285;

Edifici in legno
Strutture in legno. Materiale, calcolo e progetto secondo le nuove normative europee di M. Piazza, R. Tomasi, R. Modena (2009), , in cui sono contenute, oltre ad indicazioni sulle caratteristiche meccaniche dei materiali da utilizzare, anche le prescrizioni minime progettuali da rispettare;
– EN 1194:2000 Strutture di legno – Legno lamellare incollato – Classi di resistenza e determinazione dei valori caratteristici;
– DIN 1052 Entwurf, Berechnung und Bemessung von Holzbauwerken – Allgemeine Bemessungsregeln und Bemessungregeln für den Hochbau – Edition 1988;
– DIN 1052 Entwurf, Berechnung und Bemessung von Holzbauwerken – Allgemeine Bemessungsregeln und Bemessungregeln für den Hochbau – Edition 2008;
– EN 1995-1-1 Progettazione delle strutture di legno. Parte 1-1: Regole generali e regole per gli edifici;
– CNR-DT 206/2006 Istruzioni per il progetto, l’esecuzione ed il controllo delle strutture di legno;
– d.m. 14 gennaio 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni o altre normative di settore riconosciute.

Note importanti
Laddove gli esiti delle analisi diano risultati negativi si rimanda ad un approfondimento tecnico, in cui sono richieste valutazioni specifiche aggiuntive da parte di un tecnico abilitato sulle criticità evidenziate per la resistenza statica.

Si demandano alla normativa specifica (NTC 2008) le eventuali indagini necessarie propedeutiche agli interventi di adeguamento, miglioramento, riparazione o intervento locale nei riguardi dell’azione sismica qualora la stessa normativa ne ravvisi la necessità.

Non si eseguono valutazioni sismiche su edifici che non sono oggetto di interventi. Per classi d’uso III e IV, così come definite al Cap. 2.4.2. del d.m. 14 gennaio 2008 (Nuove norme tecniche per le costruzioni), in aggiunta a quanto sopra, dovranno essere determinati gli indicatori di vulnerabilità sismica che hanno il solo scopo di fornire al committente un’indicazione, di tipo qualitativo e non prescrittivo, al fine di una eventuale programmazione di intervento di adeguamento o miglioramento sismico della struttura.

Fonte [ingegneri.cc]

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