Abilitazione professionale in calo tra gli ingegneri – ingegneri.info

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14670_abilitazioneingegneri_ingegneri_LContinua a calare tra i laureati in ingegneria l’appeal dell’abilitazione professionale necessaria per l’iscrizione all’albo. I laureati che scelgono di abilitarsi e di iscriversi all’albo nel 2011 sono stati 11.660, tra ingegneri e ingegneri juniores, il 5,5% in meno rispetto all’anno precedente. In totale è risultato abilitato il 56,3% dei potenziali ingegneri, contro l’85% dell’anno 2006.

Queste le conclusioni dello studio “L’accesso alle professioni di ingegnere e architetto” elaborato dal Centro Studi del Consiglio nazionale degli ingegneri. Diminuiscono gli ingegneri della sezione A (10.416 abilitati), ma continuano a calare soprattutto gli abilitati di primo livello che raggiungono nel 2011 il minimo storico: solo 1.244 contro i 1.358 del 2010, valori assai distanti dal picco massimo registrato nel 2006 quando conseguirono l’abilitazione 1.916 ingegneri juniores, segno inequivocabile di come tale profilo professionale, a 10 anni dalla sua introduzione, non riesca ancora a trovare idoneo consolidamento.

Con la divisione dell’albo in tre settori (civile ed ambientale, industriale e dell’informazione) poteva essere abbastanza prevedibile che soprattutto tra i laureati del settore dell’informazione, ma anche tra quelli provenienti dagli indirizzi industriali, categorie in cui è assai prevalente l’attività di lavoro dipendente, l’utilità del titolo abilitante venisse meno.

Mentre infatti con il vecchio sistema anch’essi potevano svolgere attività professionale riservata, con la divisione in settori, questa appare quasi completamente appannaggio degli iscritti del settore civile ed ambientale. La conseguenza è che i laureati “dell’informazione” pur risultando una componente molto corposa tra i laureati che escono dall’università, costituiscono meno del 16% degli abilitati nel 2011.

Il tasso di successo, a differenza di altre professioni, in primis quella degli architetti, si mantiene comunque su valori molto alti (85,3% tra gli abilitati della sezione A e 80,2% tra quelli della sezione B), sebbene la situazione vari molto tra ateneo e ateneo. Il Politecnico di Milano, principale centro di formazione ingegneristica in Italia, risulta l’ateneo con la percentuale più bassa di ingegneri abilitati (61,2%) mentre in altri atenei, soprattutto nel meridione, la corrispondente quota supera costantemente la soglia del 90% (solo Lecce e Reggio Calabria registrano valori più bassi, pari rispettivamente al 76% e all’80%).

 Fonte [ingegneri.info]

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