Trentamila edifici scolastici sono fuori norma – ingegneri.info

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14219_a_ingegneri_LIn Italia la metà degli edifici scolastici, oltre 30.000, sorge in aree ad alto rischio sismico e idrogeologico e una scuola su 10 è stata costruita prima del 1919. È questo l’allarme lanciato dal presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti in occasione dell’incontro con il leader del Pd, Pier Luigi Bersani, che ha chiuso venerdì – dopo Berlusconi e Monti – il ciclo di appuntamenti del mondo dell’edilizia con i candidati premier.

Messa in sicurezza del territorio, a partire da scuole e ospedali, e riqualificazione delle città sono stati tra i principali temi al centro dell’incontro. In Italia – ha ricordate l’Ance -, terremoti, frane e alluvioni, dal 1944 al 2012, sono costati 242,5 miliardi di euro, circa 3,5 miliardi all’anno. Solo dal 2010 a oggi abbiamo speso 20,5 miliardi.

È dunque giunto il momento di cambiare rotta, secondo l’associazione nazionale dei costruttori edili, “Di pensare alla sicurezza prima che gli eventi si verifichino. Il costo di una seria prevenzione è molto più basso di quello per fare fronte alle emergenze”.

“Negli ultimi 4 anni sono stati già finanziati, tra Cipe, Fondi fas e Fondi strutturali, circa 5.000 progetti destinati alla messa in sicurezza delle scuole e del territorio, per un totale di circa 4 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere i capitali dei privati già disponibili a intervenire su questi progetti. Risorse che aspettano solo di essere finalmente spese”.

Fonte [ingegneri.info]

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